Fashion PointARCHIVIO DI CULTURA DELLA MODA

STORIE DA INDOSSARE

La moda,
nel tempo.

Prima di essere stile, è storia.
Un viaggio tra abiti, idee e rivoluzioni
che hanno cambiato il nostro modo di essere.

Esplora le epoche
DA OGGI AL RINASCIMENTOSCORRI PER SCOPRIRE ↓
Liu Shishi alla sfilata Giorgio Armani durante la Milano Fashion Week, 25 febbraio 2024
2024MILANO FASHION WEEK
LIU SHISHI · GIORGIO ARMANI
SGUARDI SUL PRESENTEMODA & MEMORIA

STORIE, LETTURE E SCELTE

La moda, da approfondire.

01 / A RITROSO NEL TEMPO

Ogni epoca, una rivoluzione.

Partiamo da oggi.
Riscopriamo le origini.

Oggidal 1990

UN MOSAICO DI LINGUAGGI

Non una moda. Molte identità.

Streetwear, lusso e riferimenti d’archivio si intrecciano. Il dibattito contemporaneo riguarda anche durata degli abiti, condizioni di produzione, rappresentazione dei corpi e riuso. La storia aiuta a leggere questi cambiamenti senza confondere una tendenza con l’intera società.

Dentro l’epoca

Minimalismo e grunge segnano gli anni Novanta con idee diverse di autenticità. Tra fine Novecento e nuovo millennio, globalizzazione e cultura digitale accelerano la circolazione delle immagini, degli stili e dei prodotti.

FIT · Gli anni Novanta ↗
IL SEGNO DELL’EPOCA

Contaminazione
e ritorni del passato

1960— 1989

GIOVANI, MUSICA, IDENTITÀ

Lo stile scende in strada.

Minigonne, colori pop e nuove proporzioni accompagnano l’emergere di una cultura giovanile. Negli anni Settanta hippie, disco e punk propongono linguaggi diversi; negli Ottanta convivono spalle marcate, sperimentazione e abbigliamento sportivo.

Dentro l’epoca

Londra diventa un laboratorio decisivo. Anche il guardaroba maschile abbandona parte della sobrietà tradizionale con colori, stampe e tagli più audaci. La moda esprime appartenenza a gruppi, gusti musicali e atteggiamenti politici: non esiste una sola tendenza per ogni decennio.

V&A · La rivoluzione della moda maschile ↗
IL SEGNO DELL’EPOCA

La minigonna
e i codici delle sottoculture

1940— 1959

DALLA NECESSITÀ AL DESIDERIO

Ricostruire l’eleganza.

Durante la guerra, scarsità e razionamenti incoraggiano capi essenziali e il riuso. Nel 1947 Christian Dior presenta la silhouette che sarà chiamata New Look: vita stretta, busto modellato e gonne ampie.

Dentro l’epoca

Negli anni Cinquanta convivono l’immagine sofisticata della couture e un guardaroba quotidiano più pratico. Cinema, abbigliamento sportivo e consumi giovanili moltiplicano i modelli di stile; l’alta moda italiana conquista visibilità internazionale.

FIT · Gli anni Quaranta ↗
IL SEGNO DELL’EPOCA

Vita segnata
e gonne corolla

1900— 1939

VERSO LA MODERNITÀ

Il corpo trova nuovi spazi.

All’inizio del secolo domina ancora una silhouette costruita dal corsetto. Negli anni Dieci e Venti acquistano spazio linee più sciolte, abiti adatti al movimento e una nuova relazione tra moda, sport e vita urbana.

Dentro l’epoca

Gabrielle Chanel contribuisce a rendere desiderabili capi pratici e completi morbidi. Negli anni Venti la vita scende e gli orli si accorciano; negli anni Trenta tornano linee allungate e abiti da sera fluidi. Non è una liberazione uniforme: convenzioni e differenze sociali restano.

V&A · Gabrielle Chanel e la donna moderna ↗
Figurino di George Barbier con abito bianco e mantello a fodera floreale, 1912
1912 · George Barbier, Costumes Parisiens
IL SEGNO DELL’EPOCA

Linee dritte
e libertà di movimento

1800— 1899

INDUSTRIA E ALTA MODA

Nasce la firma dello stilista.

Dalle linee Impero alle crinoline e alle tournure, l’Ottocento ridisegna più volte la silhouette. La meccanizzazione del tessile e la diffusione della macchina da cucire cambiano i ritmi della produzione.

Dentro l’epoca

Nel 1858 Charles Frederick Worth apre la propria maison a Parigi. La sua organizzazione del lavoro contribuisce a definire il modello dell’alta moda. Il couturier acquista autorità creativa, mentre confezione e grandi magazzini ampliano il mercato dell’abbigliamento.

The Met · Charles Frederick Worth ↗
IL SEGNO DELL’EPOCA

La crinolina
e l’abito su misura

1600— 1799

BAROCCO E ROCOCÒ

La corte detta lo stile.

Nella Francia di Luigi XIV, l’abbigliamento partecipa alla rappresentazione del potere. Nel Settecento sete decorate, ricami e ampie gonne caratterizzano il guardaroba aristocratico, mentre circolano nuove fogge più informali.

Dentro l’epoca

L’abito maschile comprende giacca, gilet e calzoni al ginocchio. Nel guardaroba femminile del Settecento, i panier sostengono lateralmente le gonne. Verso la fine del secolo, il gusto neoclassico favorisce linee più semplici e vita rialzata.

FIT · Il primo Settecento ↗
IL SEGNO DELL’EPOCA

Sete, ricami
e abiti di corte

1450— 1600

IL RINASCIMENTO

Vestire il potere.

Velluti, sete e ricami trasformano l’abito in una dichiarazione di rango. Nelle corti italiane, le proporzioni del corpo e la preziosità dei tessuti raccontano prestigio, ricchezza e appartenenza.

Dentro l’epoca

Le maniche possono essere allacciate al corpetto e lasciare intravedere la camicia. Gli abiti documentati dai ritratti esprimono soprattutto il gusto delle élite: non rappresentano il guardaroba di tutta la popolazione.

FIT · La moda all’inizio del Cinquecento ↗
IL SEGNO DELL’EPOCA

Tessuti preziosi
e volumi costruiti

02 / IL FILO CONDUTTORE

Non cambiano solo gli abiti.
Cambia il modo di abitare il mondo.

01

Il corpo

Dalle strutture rigide alle forme libere, gli abiti modellano il corpo e il modo di muoversi. La comodità diventa anche una questione di autonomia.

02

La società

Corti, fabbriche, cinema e culture giovanili: ogni cambiamento sociale lascia una traccia nel guardaroba. Anche vestire può esprimere appartenenza o dissenso.

03

La materia

Dal lavoro artigiano alla produzione industriale, nuovi tessuti e nuove tecniche trasformano ciò che indossiamo, i suoi costi e la sua diffusione.

03 / CONTINUA A ESPLORARE

La storia vive
negli archivi.

Questo percorso introduttivo si concentra soprattutto sulla moda europea e occidentale. Le date indicano passaggi graduali: stili diversi convivono, si influenzano e ritornano.

Victoria and Albert Museum Fashion History Timeline · FIT The Metropolitan Museum of Art

In apertura: Liu Shishi alla sfilata Giorgio Armani, Milano Fashion Week, 25 febbraio 2024. Foto: Alessia Belotti (Alessia807). Fonte · CC BY 4.0. Immagine ritagliata nell’impaginazione.

Nel percorso: George Barbier, Costumes Parisiens, n. 39, 1912. Originale: Rijksmuseum; scansione rielaborata da rawpixel. Fonte · CC BY 2.0. Immagine ritagliata nell’impaginazione.